Stanza 1: Bea De Giacomo, Fotografa

Bea De Giacomo racconta come il concept del suo progetto sia nato dalla necessità di raccontare la dicotomia in cui ha vissuto questa quarantena.

Cos’ha rappresentato la casa per te in questi mesi?
In questi mesi casa mia, per me come per tutti, è stata al tempo stesso un rifugio e una gabbia. Un luogo in cui sentirsi al sicuro, ma allo stesso tempo intrappolati.

La quarantena ha influenzato il tuo processo creativo? Perché hai scelto il salotto come stanza per le tue foto?
La sala, che è un tutt'uno con la cucina,  è la stanza principale della casa, la stanza con più luce e dove trascorriamo la maggior parte del tempo insieme.
Il focolare. E’ stato naturale decidere di scattare proprio in questa stanza.

L’equilibrio tra gli oggetti ha un significato nelle tue fotografie?
L’equilibrio rappresenta la precarietà della situazione in cui stiamo vivendo.
Ci sentiamo tutti in bilico e fragili, aggrappati alle nostre vite, ma suscettibili al più lieve soffio di vento.